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Ci
sono chiese che meritano di essere visitate solo per le loro particolarità in
quanto sono testimonianze dei vari passaggi degli stili artistici nei secoli...
eccovene alcuni esempi
SANTA
MARIA ANTIQUA : testimonianza unica SANTA MARIA ANTIQUA : testimonianza unica
al mondo del passaggio culturale nei secoli nelle rappresentazioni degli
affreschi. Tre strati diversi dimostrano i passaggi di stile dal VI all'VIII
secolo d.C. Ben conservata benché rimasta sotterrata per 1000 anni dopo il
terremoto dell'847. Sorge ai piedi del Palatino, nel Foro romano
SANTA CECILIA IN
TRASTEVERE:
assolutamente
da vedere il Giudizio Universale del Cavallini, artista romano allievo di
Giotto, al quale finalmente sono stati riconosciuti i meriti di un'arte
veramente eccezionale.... Caratteristiche dell'affresco sono il risalto plastico
e la tridimensionalità spaziale, la descrizione dei panni lanosi e tessuti
pesanti che danno evidenza al corpo... unico nel suo genere... non è detto che
Giotto abbia preso esempio da lui, ribaltando in questo modo la storia
dell'arte

SANTA
PUDENZIANA : in questa chiesa si trova il mosaico absidale più antico... è la
prima volta che compare l'immagine di Gesù in trono... un unicum nel suo genere
 
SANTA
PRASSEDE:
sorge
alle spalle di Via Merulana, nascosta in un compatto isolato moderno. E' una
delle prime chiese parrocchiali. Ricca di mosaici, ha al suo interno una
piccola cappella, il Sacello di San Zenone, completamente ricoperto a mosaico;
mosaico che segue addirittura l'architettura a volta, con fondo oro, con la
rappresentazione del Cristo al centro, sorretto da quattro angeli che poggiano
i piedi sui capitelli che sostengono la volta stessa... veramente singolare
 
SANTA
MARIA IN TRASTEVERE: E' uno dei titoli più antichi di Roma, risale alla metà
del IV sec. Contiene al suo interno dei suggestivi mosaici alla base del catino
absidale; il catino è caratterizzato dalla presenza per la prima volta della
rappresentazione della Madonna seduta accanto al Cristo in trono;altra
particolarità è data dalla firma dell'artista (Cavallini) nello scomparto
dedicatorio rappresentato dal tondo visibile nella terza figura. Nella Cappella
Altemps si trova l'icona della Madonna della Clemenza di VII/VIII secolo... da
vedere
 

SAN
MARTINO AI MONTI : Siamo a Colle Oppio, chiesa che presenta le caratteristiche
degli edifici cristiani di età carolingia, ha al suo interno una particolarità:
vani sotterranei che testimoniano la nascita di questo titolo sin dal III
secolo, probabilmente locali adibiti ad uso commerciale... resti di una
pavimentazione a mosaico a scacchiera bianco e nero e decorazione ad affresco
sempre di III secolo.... davvero singolare
 
SANTA
SABINA: chiesa di estrema bellezza, con navata centrale illuminata dalle
numerose finestre che vi si affacciano; particolarità colonne e capitelli
uguali ma soprattutto la porta lignea in cipresso, un unicum: è una porta
istoriata, divisa a riquadri in cui è rappresentata la storia dell'antico e del
nuovo testamento... in una delle formelle si trova la prima rappresentazione del
crocifisso di Gesù fra i ladroni
 
SANCTA
SANCTORUM E SCALA SANTA: attraverso la scala santa si accede al Sancta
Sanctorum, cappella privata dei Papi finchè la loro sede fu San Giovanni in
Laterano. Ha origini antichissime e il suo nome deriva dalle numerose e sacre
reliquie di santi e martiri contenute al suo interno. Splendida la decorazione
a mosaico e gli affreschi di XIII secolo.

MAUSOLEO
DI COSTANZA : subito dietro la basilica di Sant'Agnese, troviamo il mausoleo di
Costanza, particolare nella costruzione, con un passaggio anulare perimetrale
ricco di mosaici di epoca costantiniana... singolari i restauri successivi
evidentissimi.
SANTA MARIA IN COSMEDIN: sorge su una delle Are di Ercole, vicino al Circo
Massimo, molto bello da vedere la pavimentazione cosmatesca e.... proprio dietro
alla Chiesa, nei sotterranei di un edificio, è stato ritrovato un mitreo. Nel
portico di entrata si trova la famosa Bocca della verità, che altro non era che
un tombino delle fogne....
E
per chi non conosce i mitrei, eccone alcuni da visitare.... Sono luoghi di culto
in onore del dio Mitra, religione orientale divulgatasi anche a Roma, e la cui
iniziazione era costituita da un sacrificio del toro su una grata posta sul
pavimento, mentre al di sotto l'iniziato doveva essere inondato dal sangue
dell'animale.....
MITREO
DELLE TERME DI CARACALLA: uno dei più grandi di Roma, ubicato nei sotterranei
delle terme, sala ben conservata con pavimentazione a mosaico bianco con fasce
nere. Una delle sale è stata identificata come stalla per il toro del
sacrificio. L'aria suggestiva che vi si respira e la buona conservazione fanno
comprendere quanto fosse particolare il culto di Mitra.
MITREO
DI SAN CLEMENTE: nei sotterranei della meravigliosa basilica si può visitare il
mitreo dell'età dei Severi... ben conservato l'altare con la raffigurazione di
Mitra che uccide il toro.
MITREO
DI SANTA PRISCA: di grande suggestione e calore, in fondo all'atrio centrale la
scena della taurarchia
MUSEO
DI VILLA GIULIA :vi è raccolto il materiale archeologico del Lazio,
dell'Etruria meridionale,e dell'Umbria.... Il Sarcofago degli Sposi proveniente
da Cerveteri è uno di essi...molto interessante
AREA SACRA DI LARGO ARGENTINA: quattro templi di età repubblicana dove,
venne pugnalato Giulio Cesare per mano dei congiurati
AUDITORIUM
DI MECENATE: (in Largo Leopardi) è quello che resta della grande villa di
Mecenate sull'Esquilino. Un'aula rettangolare dove si riuniva Mecenate con
letterati e poeti per declamare le opere. Le pareti erano affrescate con
immagini di campagna... probabilmente era un luogo molto fresco usato come
triclinio estivo.
QUARTIERE
COPPEDE' : visitando Porta Pia, di lì a poco si può arrivare al quartiere
Coppedé (dal nome dell'architetto che lo ha progettato) dove ammirare una serie
di ville e palazzi, come il Villino delle Fate con l'affresco
medievale-cavalleresco
MONASTERO
DELLE OBLATE (di Santa Francesca Romana): in Via del Teatro Marcello 32,
identificato da un altorilievo ovale del Bernini, troviamo l'entrata del
monastero che racchiude in sé un eccezionale ciclo di affreschi, relativi alla
vita di S. Francesca Romana, per mano di Antoniazzo Romano, che il Vasari
definì come uno dei maggiori artisti nel Lazio.
VILLA
DEI QUINTILI : tra l'Appia Antica e l'Appia Nuova sorge su una collina la
maestosa Villa suburbana, paragonabile al fasto di Villa Adriana. Commodo,
figlio di Marco Aurelio, era un folle despota orientale che, affascinato da
questo luogo, lo volle al punto di giustiziare l'intera famiglia con il
pretesto di una congiura a suo danno. La Villa divenne così una residenza imperiale e in effetti i resti dimostrano la sua grandezza fra palazzo, terme,
tutto in un suggestivo paesaggio di campagna.
VALLE
DELLA CAFFARELLA :nella campagna dell'Appia Antica vediamo sorgere le arcate
dell'acquedotto Felice, chiamato così in onore di Sisto V nel 1585, e una serie
di costruzioni...torri medievali, ville cinquecentesche, boschetti sacri
(quello dove Numa Pompilio si dice incontrasse la ninfa Nigeria), il tempio dei
dio Redicolo...
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