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Castelli - Viterbo

ROCCA DEI PAPI

Il maggior monumento della dominazione pontificia nel Patrimonio, nel medioevo, è certamente la rocca di Montefiascone. Fin dal primo organizzarsi dello stato della Chiesa per opera d'Innocenzo III fu essa, per la sua forte postura e centralità, destinata a sede del rettore di detta provincia. Comincia da quell'epoca la sua singolare importanza nella storia della medesima; e, con essa, lo sviluppo sempre più grandioso delle sue costruzioni, che ebbero speciale impulso (la Urbano IV che vi dimorò dal luglio all'ottobre 1262, e da Martino IV che pur vi stette dal giugno al dicembre 1282, e che, per l'importanza delle opere fattevi, fu erroneamente reputato da molti il fondatore del palazzo dove i rettori abitavano.Delle parti che la componevano allora e delle riparazioni successive mi riprometto dare una descrizione particolareggiata su documenti da me estratti dall'Archivio Segreto Vaticano. Apparirà allora ( per quanto sarà possibile senza l'aiuto dell'iconografia) tutta la severità e l'imponenza dell'edificio, il quale ben poteva dirsi, secondo un documento contemporaneo "per romanos sacros pontifices in signum universalss dominii provincie Patrimonii fabricatum".Durante il soggiorno dei papi in Avignone la rocca di Montefiascone fu propriamente il centro degli affari politici della provincia.

 CASTELLO DI BOLSENA

 Castello di BolsenaDalla sommità delle sue torri, la Rocca di Bolsena offre un incantevole panorama del lago e dell'intera città, la sua costruzione risale al 1295 ad opera degli Orvietani, che in quel periodo avevano in possesso Bolsena
Nel 1334 Ermanno Monaldeschi divenne podestà del centro, e durante i secoli XIV e XV i Monaldeschi eseguirono nella Rocca vari lavori di completamento e potenziamento delle opere difensive. Il dominio dei Monaldeschi terminò nel 1451, e nel 1460 la Rocca risulta in degrado; agli inizi del 1500 l'interno venne ricostruito. Negli anni seguenti una parte di essa fu destinata a carcere, finché, con la caduta dei ponti di ingresso, le parti interne cominciarono a crollare. Nel 1612 la Rocca di Bolsena venne concessa al cardinale Sanesio, vescovo di Orvieto, per dimorarvi nella villeggiatura, con l'obbligo però di averne cura nella manutenzione. Un forte terremoto nel 1665 causò considerevoli danni, e in seguito, nel 1750, Benedetto XIV la concesse in enfiteusi al capitano Florido Zampi purché sostenesse la rilevante spesa per il restauro. Nei primi anni del Novecento, a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, furono effettuati i primi restauri. Nel 1977, con i contributi della Regione Lazio, sono iniziati i lavori per il consolidamento e l' allestimento di un museo.

 CASTELLO DI ASTECA CASTELLO DI PROCENO

 La regione della Tuscia è ricca di un passato etrusco e di monumenti medioevali e rinascimentali. Il Castello di Proceno è un'antica fortezza del 12° secolo edificata a protezione dell'antico borgo. Perfettamente restaurata, essa comprende: un ristorante vicino alla piscina, un ristorante-enoteca nelle cantine del Castello, un fortino dove si trovano i tre appartamenti più grandi. Primavera, Estate e Autunno ed una piazzetta medioevale interna che da accesso ai quattro appartamenti più piccoli: II Corsetto, II Chiostrino, La Loggia e La Bicocca. Da qui ha, inoltre, inizio un antico passaggio sotterraneo scavato nella roccia sottostante al Castello e che conduce ai giardini ed al parco dove si trovano la piscina ed il ristorante. Il terreno discende a terrazzamenti dai quali si gode una splendida vista sulla vallata e sul Monte Amiata.

 Citazioni da: www.manieri.it www.mondimedievali.it e www.icastelli.it

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